La Basilica di S. Miceli

La basilica di San Miceli fu scoperta nel 1893 nella contrada omonima a Salemi. Si tratta di una basilica a tre navate, divise da due file di cinque pilastri (dimensioni stimabili 14,50 x 14,75 m.), con abside sul lato ovest e nartece sul lato est; la chiesa ebbe destinazione funeraria, come rivela la presenza di numerose tombe sul pavimento. Si erano conservati i muri a quota molto bassa per circa metà del perimetro. Lo scavo mise in evidenza tre fasi di vita dell’edificio, caratterizzate da tre livelli pavimentali mosaicati. I mosaici furono gravemente danneggiati al momento della scoperta dai contadini accorsi alla ricerca di tesori sepolti.

LA NECROPOLI

La necropoli fu scavata purtroppo piuttosto frettolosamente e documentata con molta minore attenzione rispetto alla basilica.

I corredi delle tombe di SAN MICELI sono databili tra la fine del IV e il VI-VII secolo d.C.

Furono esplorate in tutto 58 tombe a fossa, con rivestimento di pietrame a secco coperto da rozze lastre di tufo e contenenti normalmente un solo scheletro,a volte a due. All'interno vi erano corredi molto preziosi: fibie, orecchini d'oro, anelli, piastre d'oro che in origine formavano una collana, forme in vetro.