Ancora oggi, nonostante numerose e approfondite ricerche non si hanno notizie certe sull’origine di questa maschera, le uniche attendibili sono quelle tramandateci oralmente dai nostri avi, secondo i quali, pare che il giardiniere esista a Salemi da almeno due secoli.
Nel libro del Pitrè “Usi e costumi del popolo siciliano” viene menzionata la figura dello "Scalittaro" di Palermo, ma l’unica cosa che quest’ultimo ha in comune con il Giardiniere è la scaletta, attrezzo estendibile tramite il quale nei giorni di carnevale vengono offerti caramelle e frutti ai passanti.
La Scaletta è stata vista anche in alcune stampe d’epoca, come Arlerchino ed a una maschera di San Fratello (Messina) chiamata “ A VECCHIA”.
Il nostro costume del Giardiniere si differenzia dallo “Scalittaro” per diverse ragioni; Anticamente la scaletta offriva al Giardiniere un ottimo mezzo di comunicazione con la ragazza amata, in quanto assieme al dono in cima alla scaletta veniva agganciato un bigliettino con versi d’amore. A dire il vero il suo nome ancora oggi è oggetto addirittura di disputa tra gli abitanti della contrada Pioppo, i quali, vivendo in una zona dove ci sono molte “JARDINA” di agrumi ne reclamano la paternità e quelli degli altri quartieri, i quali asseriscono che i giardinieri erano “VIDDANI COMMUDI” di tutta Salemi che a carnevale tramite la scaletta facevano dono di mandarini o arance alle belle ragazze e limoni agli uomini o a qualche ragazza antipatica.
La maschera ricorda la figura del “BURGISI” con stivali di cuoio neri, pantaloni alla zuava, gilè e giacca di velluto marrone; al collo della camicia di tela bianca, viene legato un fiocco di raso rosso, mentre in testa si mette un cappello a falde larghe decorato con dei fiori di carta crespata di diverso colore e nella parte posteriore vengono situati una serie di nastri della stessa carta, i quali, ondeggiando, producono un suono particolare; inoltre a tracollo si porta una “SACCHINA”, oggi piena non solo di agrumi ma anche di caramelle alla frutta.
(Testo a cura del gruppo dei Giardinieri di Salemi)